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Archive for dicembre 2009

Mozilla: “Firefox Mobile metterà fine agli Application Store”

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E’ con un fiero annuncio che Mozilla, per voce del Vice Presidente al Mobile Jay Sullivan, fa sapere che Firefox Mobile (nome in codice Fennec) intende scalzare realtà come App Store di Apple e le omologhe targate RIM, Microsoft, Google e così via. Il segreto, afferma, sta tutto nell’interoperabilità.

Sullivan ha dichiarato l’intento di voler creare un ambiente omogeneo, che avvantaggi sia gli sviluppatori che gli utenti; in altre parole, un sistema che consenta allo stesso codice di girare su ogni piattaforma senza artifici e complessità. Parliamo delle vecchie Web App:

Guardiamo la faccenda dal punto di vista dei piccoli innovatori. Bisogna creare un’applicazione per iPhone, una per Android, una per Windows Mobile. […] A mano a mano che gli sviluppatori si stancheranno della verifica della qualità, della gran quantità di dispositivi che debbono acquistare, della seccatura degli aggiornamenti di sicurezza e se supereranno il processo di approvazione dell’iPhone… Penso che si muoveranno al Web.

E la motivazione è semplice:

Nel breve periodo, le applicazioni avranno molto successo. Ma a lungo termine vincerà il Web, perché vince sempre.

Certo, Fennec promette di introdurre sul mercato il motore JavaScript più veloce al mondo, ma tutti quanti abbiamo saggiato l’incompletezza e la lentezza delle cosiddette Web App, senza contare che in mobilità non sempre si ha a disposizione una connessione dati sufficientemente veloce (e sempre che ci sia segnale). E’ assodato che il Web costituirà una componente fondamentale per ogni dispositivo digitale nel breve, medio e lungo termine, ma spostare totalemente gli equilibri nella “nuvola” forse è un filo troppo ambizioso e prematuro. Il guanto di sfida, tuttavia, è ufficialmente lanciato.

fonte: melablog

Written by cuky85

30 dicembre 2009 at 19:06

Mi hanno sostituito con un computer!

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Una divertente vignetta del New Yorker che sottolinea in maniera ironica la moltitudine di applicazioni esistenti per smartphone.

Le ragioni del successo di App Store

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Come mai il negozio delle applicazioni di Apple continua ad andare sempre meglio? E perché i concorrenti di iPhone non riescono a creare qualcosa di simile? C’è chi si è fatto queste domande e ha trovato tre ragioni molto semplici eppure così difficili da copiare.

Quelli di ChannelWeb non si davano pace. Per quale motivo anche l’ecosistema di applicativi per iPhone primeggia su qualsiasi altra cosa oggi presente sul mercato? Come mai il telefono touch lanciato nel 2007 e il suo equivalente iPod sta riscuotendo un tale successo, tanto da consentire ad esempio allo sviluppatore Tapulous, autore di popolari giochi come Tap Tap Revenge, di raggiungere un milione di dollari al mese di vendite?

La risposta sta in tre interessanti punti di vista trovati dagli analisti di ChannelWeb. Il primo è relativo alla base installata. Nessuno si avvicina alle decine di milioni di iPhone e iPod touch disponibili sul mercato. Sono tantissimi gli apparecchi, tutti uguali (a parte le piccole differenze come bussola e ottica per il 3GS) che consentono una facilità di sviluppo e distribuzione incredibile tramite le semplificazioni dell’App store, che si prende carico di svariati costi. La seconda ragione è nel fatto che iPhone e iPod touch sono nella fase ascendente della loro vita. Nonostante il successo raggiunto sino a questo momento, infatti, i due apparecchi devono ancora dare il meglio. Questa cosa viene percepita molto chiaramente sia dai consumatori che dalle aziende. Le quali producono software che sfrutta sempre più a fondo le varie funzionalità.

La terza ragione, che in questi ultimi mesi è stata un po’ dimenticata (e non a caso, come vedremo) è la presenza di Steve Jobs. L’uomo, nonostante il sabbatico per rimettersi dalla malattia che già un’altra volta l’aveva momentaneamente fermato, è indubitabilmente la mente dietro il successo di tutta questa strategia. Non ne è l’inventore, ma è il decisore che ha dato disco verde e ha fatto crescere il successo di iPhone prima e App Store poi, insieme a iPod e iTunes store. La differenza tra Apple e Google, tra Steve Jobs da un lato e la troijka di Brin, Page e Schmidt, secondo ChannelWeb, è che i tre leader di Google fanno guadagnare soldi all’azienda, mentre Jobs fa guadagnare soldi ad Apple e agli sviluppatori. Un sacco di soldi.

fonte: macitynet

Written by cuky85

28 dicembre 2009 at 15:46

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Disney Digicomics finalmente disponibile in AppStore

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Disney Digicomics, il comic reader, di cui vi abbiamo parlato più volte in passato, grazie al quale potremo leggere ed acquistare i fumetti della Disney in formato digitale direttamente sull’iPhone e sull’iPod Touch, è finalmente disponibile in AppStore.

L’applicazione permette di scorrere le vignette con un dito oppure attraverso i controlli multimediali. Cliccando sul tasto “Play” la riproduzione sarà automatica e godremo di tanti effetti di transizione, suoni ed animazioni.

Appena avviamo Digicomics visualizzeremo una pagina introduttiva che grazie alla quale potremo accedere alle impostazioni, alle novità sul mondo disney, ma soprattutto alle due sezioni principali: My Comics Digistore.

My Comics

E’ una sorta di libreria che cataloga tutti i nostri fumetti. Si divide in 4 tab quindi partiamo subito: “Collezione” è la sezione che ci permette di impostare l’ordine di riproduzione di tutti i fumetti; tramite “Personaggi” invece, i fumetti verranno suddivisi in base al personaggio protagonista dei vari comics presenti nella nostra libreria. La sezione “Generi” li raggrupperà in base al genere. L’ultimo tab, infine, ci permetterà di accedere al Digistore.

Digistore

Questa è una sezione veramente ben fatta e ricalca in tutto e per tutto l’AppStore. Tramite l’in-app purchase infatti, sarà possibile acquistare nuovi fumetti con una semplicità disarmante. In questo caso i 4 tab inferiori sono quasi uguali a quelli di Apple:

  • Primo Piano: Per visualizzare i fumetti più importanti
  • Top 25: I fumetti più scaricati
  • Cerca: mostra un box di ricerca che permette di trovare qualsiasi fumetto
  • Download: Mostra lo stato di download

Dall’elenco di comics è possibile visualizzare i prezzi e le stelline. Cliccando su un’etichetta invece, avremo tutti i dettagli come il Genere, gli autori, i disegnatori, ed alcuni screenshot di anteprima. Una volta acquistato un fumetto dal Digistore, verrà automaticamente trasferito nella sezione My Comics e quindi riusciremo a gestirlo come descritto sopra.

Tramite le impostazioni è possibile regolare la velocità di riproduzione, le animazioni, l’audio, la lingua, e tanto altro!

Le caratteristiche principali dell’applicazione sono:

  • contiene la prima storia di Wizards of Mickey;
  • permette di scaricare gratuitamente la prima storia di Pikappa dal Digistore;
  • permette di leggere i fumetti, di aggiungere i segnalibri e di condividere le storie con gli amici;
  • offre già più di 40 storie;
  • 5 nuove storie saranno pubblicate ogni settimana.

Disney Digicomics è compatibile con iPhone ed iPod Touch, richiede il firmware 3.0 o successivi ed è localizzata in Italiano e in Inglese.

fonte: iSpazio

Written by cuky85

28 dicembre 2009 at 15:44

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Il catalogo Android raggiunge quota 20 mila applicazioni e giochi: le previsioni per il 2011

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Uno dei cataloghi più interessanti di giochi ed applicazioni per Smartphone, oltre al noto App Store di Apple, è sicuramente Android Market. Dedicato a tutti i dispositivi mobili con il sistema operativo di Google, ha recentemente raggiunto un nuovo ed importante traguardo.

In totale, i giochi e le applicazioni contenute in esso sono salite a quota 20000: un traguardo importantissimo per tutti gli utenti Android e per gli sviluppatori che contano su una vetrina dove è possibile raggiungere milioni di clienti. Tra le statistiche più interessanti all’interno del catalogo di Android Market, segnaliamo che oltre il 62% delle applicazioni sono gratuite.

Il 2011, a detta degli analisti della Flurry, è più che positiva: a detta dell’amministratore delegato, Simon Khalaf, i software in catalogo dovrebbero arrivare a 150 mila. Naturalmente, al di là di ogni previsione, è un dato di fatto che lo store di Google sia un successo, anche grazie all’alta percentuale di contenuti gratuiti che consentono agli utilizzatori di beneficiare di prodotti interessanti, senza esborsare troppo denaro.

Fonte: mobileblog

Written by cuky85

28 dicembre 2009 at 15:37

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Tapulous ricava un milione di dollari al mese da App Store

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Sarà da incentivo per molti sviluppatori italiani ancora in erba o già attivi su piattaforma iPhone (se fossero riusciti a superare gli ostacoli stringenti delle policy imposte da Apple per entrarvi) sapere che, quasi solo grazie a un gioco come Tap Tap Revenge, lo sviluppatore Tapulous ricavi ogni mese circa un milione di dollari tramite le sue quote sulle vendite.

“Bastano” 20 milioni download per ottenere un risultato simile. Un ruolo importante in questo successo hanno avuto gli acquisti in-app, recentemente introdotti da Apple come possibilità per gli sviluppatori, anche per le app gratuite.

fonte: melablog

Written by cuky85

22 dicembre 2009 at 16:26

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Financial Times: App Store è la migliore invenzione di Apple

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In un interessante articolo del Financial Times dedicato al successo di App Store, il quotidiano loda Cupertino per aver saputo cogliere un business sfuggito a tutti gli altri. E la storia racconta che, curiosamente, da principio neppure Apple ci credeva più di tanto.

Ricorderete certamente l’afflato retorico di Steve Jobs quando, nel 2007, aveva presentato al mondo iPhone, un prodotto uno e trino definito senza mezzi termini rivoluzionario, costituito da un lettore iPod multi-touch, un telefono ed un internet communicator. Molta meno enfasi, invece, fu profusa alla presentazione dedicata ad App Store, descritto semplicemente come un canale di distribuzione digitale “pretty cool”, in grado di mettere in comunicazione diretta utenti e sviluppatori. Nessuno a Cupertino sembrava aver minimamente intuito il potenziale d’un bazar di applicazioni su iTunes (a molti manager sarebbe bastato 1/5 della diffusione attuale) e, solo ora che sono stati superati i 2 miliardi di download, appare chiaro che il nuovo business creato da Apple è un grande successo, forse l’intuizione più geniale della mela, a detta del Financial Times.

Dopo computer, musica e telefoni, Apple ha dato il via ad un quarto, inaspettato e redditizio mercato, subito imitato dai competitor e ritenuto a ragione una piccola miniera d’oro: ben 100.000 applicazioni, installate dagli utenti al ritmo di 10 ogni mese, che hanno fatto da volano alle vendite di iPhone ed iPod touch, a quota 50 milioni.

Certo ora c’è la concorrenza, soprattutto quella agguerrita di Google, la cui strategia della quantità ricorda quella inizialmente intrapresa da Microsoft per scalzare Apple: software a buon mercato distribuito a diversi produttori hardware. Apple, per fare meglio di così, dovrà contemporaneamente far sfoggio del miglior Sistema Operativo mobile e del miglior hardware in circolazione, il tutto racchiuso da un efficiente ecosistema. Una sfida importante, ma perfettamente alla portata dell’intraprendenza di Cupertino.

fonte: melablog

Written by cuky85

21 dicembre 2009 at 18:53

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