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Archive for gennaio 2010

Distimo report december 2009

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Disponibile in nuovo report gratuito di Distimo, relativo ai movimenti degli application store nel mese di dicembre:

distimo report december 2009

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Written by cuky85

26 gennaio 2010 at 18:35

Ricerca di mercato sulle applicazioni iPhone [PDF]

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Il sito Casaleggio.it ha pubblicato una ricerca sul mercato delle applicazioni iPhone davvero molto interessante .

Alcuni dei punti del focus:

– La scelta del prezzo: gratis vs. a pagamento
– Prezzi degli iPhone app in commercio
– Redditività degli iPhone app

Un must per tutti gli sviluppatori e aziende che vogliono entrare in questo mercato e per tutti gli utenti iPhone che vogliono toccare con mano numeri e statistiche dell’App Store.
download ricerca in formato PDF

fonte: iphoneland

Written by cuky85

20 gennaio 2010 at 14:19

Pubblicato su appstore

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Android Market vittima del Phishing!

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Il Market è libero e questo lo sappiamo. Purtroppo questo però puo’ voler dire anche che chiunque puo’ inserire una applicazione fraudolenta nel Market. In questo caso è stato l’utente Droid9 ha inserire una applicazione per gestire i propri account bancari che in realtà rubava questi dati.

L’applicazione è già stata rimossa e se l’avete scaricata rimuovetela a vostra volta dal computer.

Il problema è rientrato quindi ma noi (come scritto nel titolo) ci teniamo a ricordarvi di stare molto attenti! Se una cosa puo’ essere sospetta (specialmente una applicazione che lavora su dati sensibili) controllate sempre i commenti e i voti nel Market e magari controllate anche quali altre applicazioni ha sviluppato questa azienda.

Resta il fatto che pubblicare una applicazione fraudolenta sul Market non è proprio il modo migliore per farla franca dopo un reato simile.

fonte: HDblog

Written by cuky85

14 gennaio 2010 at 16:36

Pubblicato su androidmarket

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Visite, ecografia, yoga i mille usi degli smartphone

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ARRIVANO fin dove neanche la fantasia oserebbe spingersi e viaggiano alla velocità di 350 download al secondo. Un mondo, quello delle applicazioni per iPhone e gli altri smartphone, la cui crescita sembra essere inarrestabile. Le ultime statistiche, diffuse pochi giorni fa dalla Apple, parlano di 3 miliardi di applicazioni vendute per iPhone e iPod Touch, tramite l’AppStore. Un dato che, se confrontato con i due miliardi di applicazioni del 28 settembre dello scorso anno, si traduce in un miliardo di download in appena tre mesi ed una media di 30 milioni di applicazioni al giorno.

Soltanto nel negozio virtuale della Apple, le applicazioni disponibili sono più di 100mila. Quelle offerte dal concorrente Google, tramite il suo sistema operativo per dispositivi mobili Android, sono più di 20mila; il catalogo della Palm, invece, ne offre più di mille. Venti le categorie all’interno delle quali il gigante di Cupertino ha racchiuso le sue applicazioni, disponibili in 77 Paesi del mondo (salvo censure: la Apple ha recentemente bloccato in Cina tutti i programmi destinati all’iPhone che riguardano sia il Dalai Lama sia il leader degli uighuri in esilio Rebiya Kader). Dal sesso all’economia, dai giochi alle notizie, oltre all’interazione sui social network: non c’è ambito che non sia in grado di offrire qualcosa al proprio smartphone, gratuitamente o a pagamento.

Secondo un recente sondaggio condotto tra i clienti americani della Apple, ogni utente ha in media 65 applicazioni per iPhone, e spende circa 80 dollari (solo il 7% ha scaricato soltanto applicazioni free). E poco importa se quelli che a volte sembrano essere bisogni indotti dalla rapidità e semplicità di un clic, rischino di far passare in secondo piano la funzione primaria di questi apparecchi, che è quella di comunicare. In alternativa, ci si può lasciare andare e inseguire, ad esempio, i suggerimenti che arrivano dal mondo della medicina. E’ il caso della proposta avanzata in questi giorni al Consumer Electronics Show di Las Vegas di un’applicazione che vuol dare la possibilità ai futuri padri “assenti” di assistere all’ecografia al feto del nascituro via iPhone. I video dell’esame potranno essere trasmessi ad amici e parenti, ma anche ai medici stessi, e, infine, ripubblicati attraverso i più tradizionali social network.

L’applicazione, sviluppata dal West Wireless Health Institute, è stata presentata insieme ad un sistema che permetterà, sempre via melafonino, di monitorare i parametri vitali dei pazienti negli ospedali (dai battiti cardiaci alla temperatura). E’ invece in vendita da tempo al prezzo di 32.99 euro, “Farmacia Plus”, applicazione tutta italiana che si basa su un archivio contenente migliaia di monografie complete relative a 6000 farmaci, per circa 13.000 formulazioni, con tanto di posologia e controindicazioni. Gli sviluppatori aggiornano ogni tre mesi l’archivio, elimando i farmaci fuori commercio e l’utente ha la possibilità di interagire con l’applicazione segnalando medicinali o altre informazioni utili (inclusi gli eventuali effetti collaterali). Dalla medicina agli scaffali dei negozi, la chiave è nel codice a barre: strumento “catturato” tramite il clic della macchina fotografica e usato per suggerire negozi che vendono quel prodotto ad un prezzo inferiore oppure semplicemente per proporre recensioni e video.

I telefonini che usano Android si servono di “Compare Everywhere”: una volta letto il codice a barre, si riceve una lista di negozi virtuali e reali che vendono quel prodotto ad un prezzo inferiore. Non c’è “saldo” che tenga: è il telefonino a dire se quella di fronte alla quale vi trovate, può davvero considerarsi un’offerta. L’equivalente per iPhone si chiama “Barcode reader” e, anche in questo caso, impiega la fotocamera come uno “scanner” in grado di leggere il codice a barre. Tante le possibilità offerte anche ai genitori alle prese con il primo figlio e, soprattutto, con l’impossibilità di poter monitorare dal vivo la culla 24 ore su 24. “Baby Monitor” trasferisce sull’iPhone i tradizionali microfoni piazzati nella stanza del bimbo: appena il bimbo si lamenta, il telefono chiama il numero che sarà stato registrato in memoria mettendo in collegamento il genitore apprensivo direttamente col proprio pargolo. E se “Baby Soothe” farà partire una serie di suoni per far rilassare (e addormentare) il piccolo, “Cry translator” ha l’ambizione di tradurre le urla e i lamenti del bambino, identificando, entro dieci secondi, uno dei suoi possibili cinque bisogni primari: fame, sonno, stress, noia o fastidio.

Sempre in ambito domestico, il melafonino si offre anche come alleato nella lotta estiva contro le zanzare. “Anti Mosquito” è un programma che riesce ad emettere dei suoni con una frequenza variabile tra 16.000 e 20.000 Hz, impercettibili dall’orecchio umano ma molto fastidiosi per le zanzare, che non si avvicineranno più. Contro i ladri – anche se potrebbe benissimo essere usato per osservare il vostro bimbo – c’è l’applicazione che trasforma il telefono in una telecamera di sicurezza. Dopo un lungo periodo di gestazione, prima dell’approvazione da parte della Apple (presumibilmente preccupata, tra le altre cose, da eventuali impieghi in chiave di ‘spionaggio), “Security Cam” consente di scattare foto a intervalli prestabiliti in un determinato ambiente. Tra le modalità d’uso, Frequency Capture, che permette di impostare la frequenza con la quale la fotocamera deve scattare una foto; “Audio Trigger” che scatta una foto ogni volta che viene rilevato un rumore (si può scegliere il “livello” oltre il quale l’applicazione si deve attivare). Tra le applicazioni che, invece, si infilano sotto fin sotto le lenzuola c’è “Passion”: sostiene di essere in grado di dare voti alle prestazioni sessuali. Piazzata accanto al vostro letto, dopo il rapporto misura tre fattori: l’attività, la durata e l’orgasmo (valutato tramite il microfono). Per ognuna si riceve un voto da 0 a 10. L’ha sviluppata uno studente dell’università di Texas-Austin.

E se dopo il sesso ci si vuole rilassare, si può fare ricorso a “Pranayama”, che deve il nome alla respirazione suggerita dallo yoga. E, infatti, il programmino vi guiderà proprio nella respirazione. I suoi inventori citano addirittura una ricerca, secondo la quale attraverso 15 minuti giornalieri di esercizi e respirazione di questo tipo, si possono migliorare le proprie condizioni di salute, combattendo insonnia e depressione. Si seleziona uno dei vari livelli, il tipo di respirazione (inalazione/esalazione, oppure inalazione/ritenzione/esalazione) e la durata, e si verrà guidata da una musica per ogni tipo di attività. Ma ci si può anche rilassare durante un volo, e, soprattutto, cercare di superare la paura di volare, che, secondo una ricerca dell’Associazione europea disturbi attacchi di panico interessa due italiani su tre. In questo caso, c’è la mano della compagnia aerea del miliardario Richard Branson, la Virgin Atlantic, che per i più paurosi ha creato il corso “Flying Without Fear”, con una percentuale di successo, viene promesso, del 98%.

L’applicazione non fa altro che usare i principi ispiratori del corso e trasferirli sullo smartphone. Quando si è calmi, si può vedere un video che spiega all’utente le varie fasi del volo, oppure sentire le risposte alle domande più frequenti; nei momenti di panico, invece, si può fare ricorso  ad alcuni esercizi di rilassamento. Se la situazione è critica, si può usare il tasto “Attack Button” che, una volta attivato, suggerirà alcune tecniche di respirazione e fornirà consigli pratici all’utente in preda all’ansia. In cima alla classifica delle applicazioni gratuite scaricate da AppsStore c’è Autovelox Live, per la localizzazione degli autovelox in tempo reale, sulle strade italiane ed europee. Non solo indica se il dispositivo è fisso o mobile, ma anche il limite di velocità su quella strada. Fornisce, inoltre, informazioni sul traffico, sui lavori stradali e sui possibili rallentamenti lungo le arterie stradali ed è disponibile anche per Android (col nome di Wikango Autovelox live).

fonte: Repubblica.it

Written by cuky85

14 gennaio 2010 at 16:29

Ovi Store su N900 – E’ Ufficiale

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Nokia ha ufficializzato l’apertura dell’Ovi Store al modello N900 attraverso il seguente comunicato stampa:

Apre Ovi Store per Nokia N900 su piattaforma Maemo

Ovi Store, il “one-stop shop” Nokia per contenuti media mobile, è disponibile da ieri in versione beta anche su N900. Il Nokia N900 e la piattaforma software Maemo basata su Linux stanno attirando un numero crescente di sviluppatori e brand intenzionati a creare applicazioni innovative in grado di arricchire l’esperienza utente.

Grazie all’aggiornamento software del Nokia N900 (1.2009.44-1) gli utenti hanno ora accesso diretto alla versione beta di Ovi Store per Maemo, per acquistare e scaricare applicazioni, video, giochi e molto altro. Un’icona intermittente nell’area dello status indica agli utilizzatori di Nokia N900 la disponibilità di aggiornamento software, scaricabile da internet senza bisogno di cavi né di collegamento a un PC.

HIGHLIGHT

The Associated Press ha comunicato che AP Mobile, il premiato portale di informazioni multimediali che fornisce accesso continuo a notizie internazionali, nazionali e locali, è disponibile per Maemo e per il Nokia N900. L’applicazione AP Mobile è un widget live presente sul desktop Maemo che si aggiorna automaticamente con notizie recenti provenienti da diverse parti del mondo e permette, inoltre, agli utenti di scegliere di ricevere notizie appartenenti a differenti categorie come “Principali notizie” “Tecnologia” o “Curiosità”.

Qik, la principale piattaforma per il live streaming di filmati mobile, ha esteso la sua collaborazione con Nokia, sviluppando un’applicazione Qik ottimizzata per il Nokia N900 e il software Maemo. Utilizzando una nuova interfaccia utente, lo streaming di video live da un dispositivo mobile risulta più semplice grazie alle funzionalità on-screen tra cui l’aggiunta di un titolo o la modifica delle impostazioni sulla privacy. Con una connettività ad alta velocità superiore a 3G o WiFi, fotocamera da 5MP, flash dual LED e ottica Carl Zeiss, girare video e vederli in streaming con Qik, sul Nokia N900, non è mai stato più semplice.

Pixelpipe, un gateway per la distribuzione di contenuti che consente di pubblicare testi, fotografie, video e file audio su oltre 110 social network, siti di fotografie e video e blog, ha sviluppato un plugin che funziona direttamente con il client Nokia Share Online del Nokia N900, che permette di caricare in modo facile immagini over-the-air sui social network e sui siti di contenuti preferiti. Pixelpipe si integra direttamente con la fotocamera, la gallery, la funzione caricamento sfondi e la tag-cloud del Nokia N900.

Ovi Store, ha utenti attivi in più di 180 Paesi, accessibile da più di 100 dispositivi Nokia e disponibile in 30 lingue, con un catalogo completo di applicazioni, giochi, video, podcast, strumenti di produttività, servizi web e location-based e molto altro, è il one-stop shop Nokia e offre contenuti gratuiti e a pagamento, realizzati da numerosi sviluppatori e provider di contenuti globali e locali tra cui Facebook, Hi5, Paramount Pictures e Qik, oltre ad applicazioni Twitter.

fonte: comunicato stampa Nokia

Written by cuky85

14 gennaio 2010 at 16:23

Pubblicato su ovistore

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Apple diventa più veloce nell’approvare le Applicazioni in App Store

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Diversi sono stati gli sviluppatori che  hanno manifestato il loro stupore sui tempi di risposta di Apple per l’approvazione delle loro applicazioni all’interno dell’App Store. Dall’inizio del 2010 il processo di approvazione è diventato davvero più veloce in confronto agli anni precedenti. Alcune testimonianze di sviluppatori, riportate dal sito AppleInsider, dichiarano che Apple ha approvato i loro software, in alcune occasioni, anche in sole 48 ore. Altri si sono accontentati di vedere la loro applicazioni in App Store dopo 3 giorni dall’invio ad Apple.

In precedenza Apple aveva tempi di approvazioni decisamente diversi e maggiormenti lunghi che a volte arrivavano anche a 3 settimane.

L’estate scorsa, per le lamentele dei continui ritardi, Schiller ha rivelato che l’App Store ha circa 10.000 domande di approvazione ogni settimana e che il processo è un fattore importante che garantisce un certo livello di qualità sulla piattaforma. Egli ha rilasciato anche qualche parola per quanto riguarda le applicazioni non approvate, stimando che il 10 percento dei rifiuti sono dovuti a contenuti inappropriati, mentre l’altro 90 per cento rappresentano “correzioni tecniche” di bug e problemi simili.

Nel mese di Dicembre, uno degli sviluppatori ha osservato che Apple stava prendendo un approccio più morbido con l’approvazioni delle applicazioni.

Fino ad arrivare ad oggi, quando, come già detto, i tempi sono decisamente diminuiti.

fonte: HDblog

Written by cuky85

14 gennaio 2010 at 16:20

Pubblicato su appstore

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Quanto costa la pirateria ad Apple e all’App Store

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E’ stato calcolato che, a partire dal luglio 2008, data dell’apertura al pubblico dell’App Store per iPhone, Apple e sviluppatori abbiano perso qualcosa come 450 milioni di dollari per colpa della pirateria.

Su 3 miliardi di applicazioni scaricate sugli iPhone, secondo l’analista Toni Sacconaghi della Bernstein, un numero pari a una percentuale fra il 13 e il 21% di esse sono applicazioni a pagamento, disponibili a un prezzo medio di 3 dollari. Ora, secondo i numeri forniti dall’inventore di Cydia, Jay Freeman, ad agosto 2009 quasi 4 milioni di visitatori unici avevano avuto accesso ai suoi servizi. Si parlerebbe dunque di un numero di dispositivi “sbloccati” vicino ai 7,5 milioni (fra iPhone e iPod Touch, a questo ultimo mese di agosto).

Ascoltando le voci degli sviluppatori, Sacconaghi è giunto alla conclusione che le applicazioni a pagamento disponibili su App Store siano soggette a un tasso di pirateria molto alto, del 75% circa (che arriva fino a un 95% per i giochi 3D più costosi). Ogni 3 applicazioni pagate, 1 viene “piratata”. Facendo due conti coi prezzi medi delle app, questo significherebbe 4,5 miliardi di dollari di perdite. Ma, in questi casi, va considerato almeno un 10% 90% di profitto che non sarebbe comunque avvenuto, perché non tutti i pirati, privi della possibilità di procurarsi app contraffatte, le comprerebbero comunque. Di qui i 450 milioni di dollari di perdite totali supposti dall’analista.

Ulteriori spunti e dettagli su come Sacconaghi è giunto a questa cifra sono in questo interessantissimo articolo su 24/7 Wall Street.

fonte: melablog

Written by cuky85

14 gennaio 2010 at 16:19

Pubblicato su appstore

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