Archivio per luglio 2009
Microsoft apre le porte del suo Marketplace agli sviluppatori di applicazioni
Novità da casa Microsoft: a partire da questa settimana gli sviluppatori di software dei 29 paesi supportati (fra cui anche l’Italia) potranno inviare le loro applicazioni al fine di vederle commercializzate sul Windows Marketplace di prossima apertura.
Parte inoltre il concorso “Race to Market” al termine del quale le applicazioni più scaricate e giudicate più utili potranno vincere uno dei 4 computer Microsoft Surface in palio e tanti altri premi.
Chi non avesse già il Developer Toolkit di Windows Mobile 6 (valido anche per Windows Mobile 6.5) puòscaricare le SDK ed inviare le proprie applicazioni, giochi o widget che rispondono alle guidelinespubblicate da Microsoft.
fonte: www.windowsmobileitaly.com
Le PSN Card finalmente anche in Europa

Finalmente anche per noi europei sta per arrivare il momento di mettere le mani sulle PSN card, le schede prepagate che permettono di effettuare acquisti sul PlayStation Storesenza necessariamente inserire i dati di una carta di credito.
Si tratta solo di un rumor che Sony Computer Entertainment ha affrontato con il classico “no comment”. L’informazione arriva dai listini di alcuni rivenditori, dove sono apparse la versione da 20 euro e quella da 50 delle fantomatiche card. L’immagine non riflette la confezione finale, che probabilmente sarà tradotta a seconda del paese in cui verrà distribuita.
Secondo i distributori l’uscita sarebbe prevista per il mese di Ottobre, lo stesso della PSPgo, ma per scoprire se si tratti di un’informazione reale non possiamo fare altro che attendere ulteriori sviluppi.
fonte: www.gamesblog.it
App World slitta al 31 luglio
app world, la cui data di lancio era stata fissata per il 20 luglio; a causa di imprecisati problemi, la data è stata spostata al 31 luglio.
Il portale di applicazioni prodotto da Research In Motion farà il suo debutto nella versione 1.1 in 11 nuovi territori: Francia,Italia, Germania, Spagna, Austria, Lussemburgo, Repubblica Irlandese, Belgio, Portogallo, Olanda e Channel Islands, che vanno ad aggiungersi alle già coperte USA, Regno Unito e Canada.
Il guadagno, alla fine dei giochi, è tutto per gli sviluppatori, che potranno mettere le proprie applicazioni a disposizione degli oltre 30 milioni di utenti Blackberry: ognuna di esse potrà essere caricata in diverse lingue e compatibile per più dispositivi.
Proprio per gli sviluppatori, inoltre, è stato bandito un concorso e messo a disposizione un premio di 100,000 dollari per il vincitore, più vari pacchetti per i 16 finalisti comprendenti tra l’altro un pass gratuito per BlackBerry Developer Conference di quest’anno.
fonte: www.onemobile.it
Google, nuovi metodi di pagamento sull’Android Market
L’Android Market è il programma che il motore di ricerca di Mountain View ha sviluppato per fare “concorrenza” all’App Store della Apple. L’Android Market, pertanto, offre applicazioni per sistemi operativi mobili Android, sia gratuitamente che a pagamento. Al momento l’unica opzione che gli utenti possono usare per acquistare un’applicazione sull’Android Market è attraverso l’uso di Google Checkout, il sistema di pagamento proprietario di Google. Effettivamente, non è la soluzione migliore, anche perché altri metodi di pagamento sono notevolmente più usati. Per questo motivo, Google ha pensato di aggiungere altri sistemi di pagamento.
Tra i diversi metodi di pagamento che Google starebbe prendendo in considerazione, c’è quello tramite carta di credito o tramite carta prepagata, come la Postepay. In aggiunta ci sono anche dei pensieri verso l’addebito del costo dell’applicazione direttamente sul conto telefonico dell’utente. Ovviamente, per fare questo servono degli accordi diretti tra Google e operatore telefonico.
Al momento non ci sono informazioni ufficiali riguardo a questa notizia, molto probabilmente si avranno delle novità non appena la T Mobile annuncerà il My Touch 3G.
Nel 2020 il valore delle applicazioni supereranno quello di internet. Parola di Laurs
econdo alcuni analisti, il mercato del software di terze parti, distribuito tramite AppStore e tutte le altre piattaforme simili, potrebbe addirittura superare il valore di internet. Sono infatti previste dieci milioni di applicazioni nel 2020.
Nei pronostici l’iPhone è sempre in testa e queste dichiarazioni sono state fatte da Ilja Laurs di GetJar, un famosissimo sito internet che da anni pubblicizza, diffonde ed hosta applicazioni, durante la MobileBeat Conference di San Francisco.
Alla fine di quest’anno ci sarà il picco di applicazioni con 100 mila software complessivi ma la vera fioritura del mercato avverrà nel corso nei prossimi anni, fino a raggiungere i 10 milioni nel 2020.
Secondo Laurs, Apple è stata geniale nell’inventare questo modello che in pochi anni sta diventando sempre di più uno standard per tutti i produttori impegnati nel campo della telefonia o meno.
fonte: www.iSpazio.net
In arrivo l’in-app purchase per The Sims 3
EA sta per pubblicare un nuovo aggiornamento per The Sims 3 che introdurrà l’in-app purchase, cioè la possibilità di acquistare a parte, e direttamente dal gioco, oggetti ed elementi aggiuntivi.
Il prossimo aggiornamento conterrà ben 5 nuovi pack acquistabili separatamente e che contengono nuovi accessori per la casa, nuove situazioni da gestire e nuovi elementi per personalizzare il prorpio personaggio:
- Nightlife (vita notturna)
- Sci-Fi (fantascienza)
- Gothic
- Medieval
- University (Università)
EA, inoltre, lancerà presto un sondaggio a cui possono partecipare tutti gli utenti che sarà finalizzato a scegliere il tema del sesto pack che verrà incluso sempre tramite in-app purchase.
fonte: www.iphoneitalia.com
Apple, Rim e gli utili superiori
Il dato in questione riguarda gli utili derivanti dalle
vendite degli smartphone delle due case americane: malgrado isnieme raggiungano solo il 3% del mercato dei telefoni cellulari, Apple e RIM detengono il 38% degli utili totali.
Nokia, invece, che ha il 46% del mercato, arriva solo al 55% degli utili (calo del 66% rispetto a qualche anno fa).
Gli analisti sono convinti che questo trend è destinato a migliorare entro fine anno, quando Apple e RIM avranno il 5% del mercato e ben il 58% degli utili.
Il dato è emblematico e comprova le politiche vincenti di Apple e RIM nel campo della telefonia, anche se gran parte degli utili derivano dagli accordi con gli operatori mobili.
fonte: wwwiphoneitalia.com
Developers: Seri dubbi sulle politiche dell’App Store
Macro.org ha pubblicato un post molto duro che critica totalmente l’operato della Apple riguardo alle politiche messe in atto nel controllare le applicazioni pubblicati in App Store.
L’autore delle applicazioni Tumblr ed Instapaper sottolinea l’ultima novità della Apple, e cioè che ogni applicazione che abbia una funzionalità web, sia bollata come 17+ e non possa avere dei codici promozionali (i famosi redeem), e giunge a questa conclusione:
“Apple thinks reviews can take 8-30 days and web-capable apps need nudity warnings and the management interface can be buggy as s**t and they don’t need us to be able to reach them and nobody really needs to take any of this very seriously. Because it’s working for them. They’re making a killing taking their 30% commission on the 1.5 billion copies of $0.99 top-25 games that they’ve sold. Who cares if the App Store discourages good developers from putting serious effort into it? Apple doesn’t need to care. And, clearly, they don’t.”
Sintetizzato, si lamenta del fatto che la Apple pensa che sia normale prendersi fino a30 giorni per revisionare una applicazione, che le applicazioni web abbiano tutte il rating 17+, che l’interfaccia offerta agli sviluppatori faccia schifo (per non usare il termine esatto che ha usato lui) , che si stia crogiolando sul 30% che sta facendo sulle applicazioni nella top-25 che stanno vendendo miliardi di copie a $ 0,99 , oscurando quindi i buoni developers che si stanno impegnando molto per produrre applicazioni di qualità.
Dice anche che la Apple ha paura che se qualcuno sviluppi ad esempio un client Twitter che integri WebView (il browser) , e malauguratamente sul telefono di qualcuno esca una parolaccia (magari scritta da qualcuno su twitter) , venga all’istante querelata da quest’ultimo.
Alla fine il post si conclude dicendo che spera che le cose cambino, e che la Apple si accorga dei propri errori.
fonte: www.iphoneitalia.com
Guadagnare 7000$ al mese grazie ai banner contenuti in un’applicazione gratuita
Il gioco Beer Pong è molto apprezzato in USA e sta registrando un enorme successo, e anche se completamente gratuito, un enorme guadagno.
Un’indagine realizzata da Silicon Alley Insider dimostra che forse è più conveniente rilasciare un applicativo gratuito con dei banner pubblicitari che una versione a pagamento e senza pubblicità. Inoltre queste pubblicità non sono nemmeno invasive, ma si integrano perfettamente con il gioco, comparendo sui bicchieri di birra con cui bisogna fare centro con la pallina, lo scopo principale del titolo.
Anche se in mancanza di dati certi da parte degli sviluppatori, considerando il numero dei download e la popolarità del gioco, è stato calcolato che per generare l’enorme cifra di 7000 dollari ci vogliano almeno 2,3 milioni di impressioni, per l’esattezza 3,21$ ogni 1000 impressioni.
Della serie “l’idea giusta che ti fa milionario”.
Se siete interessati, potete scaricare Beer Pong Challenge Lite cliccando qui. Se invece desiderate giocare con la versione full, questo è il link per acquistarla al prezzo di 0,79€.
fonte: www.iphoneitalia.com
Palm rilascia il proprio SDK agli sviluppatori interessati
Il nome di questo ambiente di sviluppo è “Mojo” e al momento è dedicato allo sviluppo di applicativi principalmente compatibili con il Pre, lo smartphone migliore che questa azienda abbia mai prodotto.
Inoltre vengono resi noti alcuni dati relativi al loro simil-AppStore. Finora sono state scaricate 1,8 milioni di applicazioni, a conferma del fatto che ci sia stato un netto interessamento da parte dei developer per questa nuova piattaforma.
Sembra proprio che quella costituita da Palm sia la più valida alternativa al nostro iPhone. Staremo a vedere fino a che punto saranno in grado di arrivare.
fonte: www.iphoneitalia.com

